Dopo l’impianto di protesi peniena è frequente un certo rigonfiamento di scroto e pene, legato a edema e piccole raccolte sierose o ematiche locali, che in genere si riassorbono spontaneamente con il tempo e le normali cure post-operatorie. Un gonfiore moderato, non teso, con cute integra e dolore controllabile con comuni analgesici rientra nel decorso previsto e viene gestito con riposo, sospensorio scrotale e terapia indicata dal chirurgo.
Diverso è il quadro di un ematoma voluminoso e teso con scroto molto disteso, dolore marcato, possibile ecchimosi estesa o febbre: in questi casi è necessario contattare subito il centro che ha eseguito l’intervento per valutare se servono esami o drenaggio. Un monitoraggio fotografico e il confronto con l’urologo permettono di distinguere il gonfiore “normale” da una complicanza che richiede intervento tempestivo.
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