Un paziente che ha già subito l’impianto di una protesi peniena può tranquillamente sottoporsi ad altri interventi con protesi ortopediche o dispositivi simili, come protesi d’anca, ginocchio o spalla, senza particolari limitazioni legate alla protesi del pene. Non vi è alcuna controindicazione specifica all’impianto di ulteriori protesi in altri distretti corporei, purché vengano rispettati i protocolli di profilassi infettiva e le valutazioni internistiche previste per qualsiasi chirurgia maggiore.
È importante che il paziente informi sempre il team chirurgico e anestesiologico della presenza della protesi peniena, così da poter considerare eventuali terapie antibiotiche mirate o accortezze aggiuntive in sala operatoria. Questa comunicazione consente di mantenere la massima sicurezza, riducendo al minimo il rischio di infezioni ematogene che potrebbero coinvolgere uno qualsiasi degli impianti presenti.
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